Apr 26, 2009 - Buone notizie    1 Comment

Gioia e vigilanza

Il presidente (provvisorio) del Consiglio ha partecipato alle celebrazioni del 25 aprile. Bene. Ha fatto un bel discorso. Bene. Ha affermato che sarà ritirato l’infame Ddl n.1360. Bene. Una volta tanto perchè non essere soddisfatti? Abbiamo vinto. Una bella vittoria. Ne abbiamo avute così poche negli ultimi tempi che non mi lascerei scappare l’occasione. Ma.

Ma. Tratterrei le grida di giubilo che qualche solerte commentatore oggi (sul Corrierino a.e.) lancia sulla fine del conflitto, sulle meraviglie di una nazione pacificata, come se anzichè con il cavalier banana avessimo a che fare con Adenauer.

Io limiterei il giubilo e starei a vedere. Come per un alcoolista incallito vi fidereste della sua redenzione al suo primo analcoolico bevuto? O per un tossico alla prima canna rifiutata?

Aspettiamo, abbiamo a  che fare con un capo pirata che anzichè consultare il sestante si affida al suo ufficio marketing che gli detta strategie e prodotti da promuovere. Gli avranno detto che il “pacchetto-Resistenza” poteva alzare lo share e lui, lesto, si è adeguato.

Vedremo. Vigilanza democratica si chiamava. Occhi aperti e stiamo a vedere, senza scambiare, però, Capitan Uncino con la Fatina azzurra.

Gioia e vigilanzaultima modifica: 2009-04-26T23:11:00+00:00da pelikan-55
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1 Commento

  • Beh, non ce lo vedo proprio come Fatina Azzurra… o pensavi a Pietro Gambadilegno?!? Quest’ultimo, solo fisicamente perbacco, mi ricorda di più il Di Pietro di Montenero della Bisaccia.
    A parte le improbabili similitudini, tutto quello che dici è vero, e c’è in più un altro aspetto: la anziana età, il senso di onnipotenza lo stanno portando a credere di essere il naturale successore terreno del giudice universale. In parole povere, come avviene nelle dinamiche scolastiche fra alunni ed insegnanti, se i suoi sudditi (parlamentari e segretari di partito) imparassero tutti a non contraddirlo ed invece ad adularlo, il sovrano si farebbe in quattro per soddisfare i nostri capricci.
    Se facciamo a modo, potrebbe anche arrivare a dire che i comunisti italiani sono stati la parte più impegnata nella costruzione della democrazia e della giustizia.

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