Gen 26, 2010 - Storia    No Comments

Bullenhuser Damm

Il camion con i bambini a bordo impiegò una decina di minuti, alle 22.30 circa si fermava in Spaldingstrasse davanti alla scuola di Bullenhuser Damm.
bullenhusen.jpgSi trattava di un palazzo che era rimasto indenne intorno ad un mare di rovine provocate dai bombardamenti Alleati su Amburgo. Le SS avevano adibito la ex scuola a campo di concentramento satellite di Neuengamme e vi avevano concentrato prigionieri provenienti dalla Danimarca e dalla Norvegia.
La vecchia scuola era vuota: tutti i prigionieri erano stati evacuati sui camion della Croce Rossa Svedese.
Ad aspettare il camion a Bullenhuser Damm c’è l’Obersturmführer Strippel: è il comandante del subcampo.
Secondo quanto racconta Trzebinski tra le due SS si accese una discussione:
“Chiesi a Strippel di parlargli in privato, gli parlai molto chiaramente, gli dissi che occorrevano istruzioni: il “Dipartimento Heissmeyer era stato dissolto e Max Pauly mi aveva affidato lo spiacevole compito di avvelenare i bambini.
Gli dissi che non avevo intenzione di farlo e che non avevo veleno. Strippel mi rispose che se Pauly aveva dato un ordine occorreva eseguirlo.
Gli dissi allora che non avevo portato con me il veleno intenzionalmente. Strippel si irritò e mi disse che se le cose stavano così avrebbe potuto mettermi al muro e che non era il caso che lo sfidassi.
Ribattei che occorreva un ordine da Berlino e che se fosse arrivato l’avremmo eseguito. Continuammo a discutere a proposito del veleno che non avevo con me. Alla fine disse che visto che io ero un codardo avrebbe preso in mano lui la cosa”

I russi, i medici, gli infermieri vennero fatti scendere dal camion e fatti entrare nella scuola. I due medici francesi e gli infermieri olandesi furono sistemati in una stanza, i bambini in un’altra e i russi nel locale caldaie.
Nella scuola insieme a Trzebinski c’erano Strippel, Jauch, Frahm e Dreimann.
Erano circa le 23 del 20 aprile 1945. I primi a morire furono i medici francesi e gli infermieri olandesi.
Al processo Jauch ricordò:
“Dreimann aveva attaccato quattro corde a dei ganci e mise il cappio intorno al collo dei prigionieri poi li sollevò dal suolo e li tenne così per tre o quattro minuti fino a che non morirono. Constatai che contrariamente a quanto era stato detto nessuno oppose resistenza. Sarei stato contento di salvare il medico francese [Quenouille] ma non ero in grado di farlo.”
Quenouille, Florence, Deutekom e Holzel pendevano dai ganci, strangolati dal cappio. Nell’altra stanza venivano impiccati i sei russi. Ora toccava ai bambini.

http://www.olokaustos.org/argomenti/bambini/bullen12.htm

Bullenhuser Dammultima modifica: 2010-01-26T22:49:00+00:00da pelikan-55
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