Tornato…

Sono tornato. Una settimana a Berlino con i Viaggi della memoria per riprendere fiato. Per vedere come altrove le cose vadano in altro modo. Ma devo confessare di non avere ancora superato il “jet lag” culturale, ripiombato in questo povero paese dove tutto continua ad andare a ramengo, nell’indifferenza beota dei più.

logo8-ohne-text.gifNel 2003 incontrai Cord, uno storico berlinese, che ci parlò del suo progetto. Aveva scoperto, alla periferia di Berlino, nel quartiere di Schoneweide un piccolo campo di prigionia sopravissuto a 50 anni dalla fine della guerra. In quel campo erano stati tanti prigionieri italiani, tanto da farlo conoscere come “Italiener lager”. Un campo in mezzo alle case, scampato alla distruzione perchè le baracche erano state costruite in muratura per evitare il rischio-visto proprio la minima distanza dalle abitazioni tedesche-di incendi. Quel campo rischiava di andare distrutto dalla speculazione immobiliare. Ci parlò della mobilitazione di cittadini e di un comitato nato ad hoc. Gli feci i miei complimenti per l’impegno, ma-confesso-con un retropensiero: “Bella idea, ma figurati se questi qua riusciranno a far qualcosa…”.

2011 la cerimonia finale dei Viaggi della Memoria, che hanno portato a Berlino oltre 1000 studenti reggiani si è svolta nel nuovo Luogo di memoria di Schoneweide, aperto da un anno e destinato a ricordare proprio i tanti IMI (Internati militari italiani) e prigionieri di altri paesi finiti in quel luogo dal 1943 al 1945. Cord ce l’aveva fatta. Certo aveva tenuto duro, il Comitato di cittadini si era dato da fare, ma avevano trovato, alla fine del loro impegno un Comune, un Land, uno Stato che avevano deciso di intervenire, di investire, non in eventi para-artistici ma in una struttura di memoria, di fare, insomma, un investimento culturale in senso ampio.

Tutto come da noi…

http://www.zwangsarbeit-in-berlin.de/schoeneweide/ziele-i.htm

http://www.topographie.de/dz-ns-zwangsarbeit/

Tornato…ultima modifica: 2011-03-07T18:20:00+00:00da pelikan-55
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