Odo un suon di corno…mi risponde un toc di tacco…

Sul castello di Verona batte il sole a mezzogiorno, da la Chiusa al pian rintrona solitario un suon di corno..”, ripensavo alla carducciana Leggenda di Teodorico l’altro giorno passeggiando per Verona, in attesa della sentenza del Tribunale Militare (67 anni dopo giustizia è stat fatta). C’era caldo, tanti turisti, il suon di corno non l’ho sentito, ma tant’è, non si può avere tutto, signora mia.

La sentenza è stata letta alle 20.45, dopo dieci ore di camera di Consiglio. C’erano i sindaci dei Comuni colpiti dalle stragi in Emilia e Toscana, c’erano i rappresentati delle Province di Modena e Reggio, c’era una rappresentante della Regione Emilia Romagna. C’erano anche tre consiglieri comunali di Reggio, ma a titolo personale o professionale. Non c’era il Comune di Reggio Emilia. E’ stato detto “ma che c’entriamo noi? Cervarolo mica è Villa Sesso..c’è già la Provincia“. Corretto, legalmente ineccepibile, ma moralmente e politicamente osceno. Sul gonfalone del Comune c’è la medaglia d’oro per quanto è stato fatto in quei 20 mesi, chi oggi ci amministra può farlo perchè qualcuno (per fortuna tanti) decise che valeva la pena di rischiare la pelle per avere la libertà. Non ci si pose il problema dei confini di comune o di quartiere, come non se lo posero neanche i nazi e i fasci quando ammazzarono tanti innocenti.

Quando non si hanno più ideali, principi, prospettive, insomma quelle cose per cui vale la pena vivere, ci si riduce ad amministratori di condomini più o meno grandi, più o meno organizzati. Così, prima o poi, arriverà un nuovo amministratore, più svelto e che ci costerà meno.

A Verona non ho sentito il “suon di corno”, in compenso a Reggio, la stessa sera del 6 luglio sono risuonati “suon di tacchi (a spillo)”. La distanza fra Piazza della Libertà (rieccola) e Fortezza Bastiani mi ha messo al sicuro ma il video è eloquente: http://www.youtube.com/watch?v=zoFdImqrCRo&feature=player_embedded

Abbiamo sentito dire dai nostri amministratori e dirigenti culturali tante volte che noi siamo “più avanti” e non capivamo dove fosse questo “più avanti”. Ora l’abbiamo capito. L'”American Run” (così si chiama mollare qualche sgallettata in corsa libera a rischio caviglia/malleolo) è di gran voga a NY, Sydney, Londra, Milano e Amsterdam. Ora ci siamo anche noi, finalmente!

L’American Run del 6 luglio, per chi non lo sapesse, fa parte del “Happy Animal Triathlon”. Le prossime prove? Il Petosound (con la speciale classifica “burning” con l’accensione delle emissioni gassose) e lo storico “Palio della Caccola”, dove 200 figuranti in abiti matildici, gotici, celtici e topici lotteranno per conquistare la “Caccola d’oro”, che sarà aggiudicata, nella prova di potenza, a chi lancerà a maggior distanza l’oggettino, nella prova di abilità a chi riuscira a formare l’oggetto tondeggiante più grosso. Previsti ricchi premi e cotillons…

That’s all folks! Anche questa è kultura….

Odo un suon di corno…mi risponde un toc di tacco…ultima modifica: 2011-07-08T11:56:00+00:00da pelikan-55
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