Ciao, Adriano (di Cervarolo)!

Aia%20Martiri%20di%20Cervarolo2_130x250.jpgIeri è morto Adriano Cappelletti, 83 anni, di Cervarolo. Quel giorno maledetto si salvò perchè i nazi lo videro così piccolo (anche se aveva 16 anni) che lo scambiarono per una ragazzina e lo lasciarono andare. Ha fatto in tempo, anche se di poco, a vedere i colpevoli condannati con la sentenza del 6 luglio scorso al Tribunale di Verona. Ricordo la sua gioia quando seppe che si faceva il processo, dopo 66 anni avrebbe avuto un po’ di giustizia anche lui. Ho raccontato (anche) la sua storia nel mio “Il primo giorno d’inverno”. Ciao, Adriano!

Alla fine di giugno invece è morto, tranquillo nel suo lettuccio, Fritz Olberg, di anni 90, sottotenente della Div.Hermann Göring che quel giorno fu fra i responsabili della strage. L’ergastolo l’ha schivato di poco, ma credo che sia niente a paragone di quello che il buon Dio vorrà riservargli.

Le vacanze hanno tanti lati positivi, relax, belle camminate, sole, panorami stupendi, lo speck sudtirolese. Ma anche non leggere la stampa reggiana tutti i santi giorni. Così sono stato graziato dall’ennesima, miserevole, tirata dei fascisti locali. So che non è da amici farlo, ma più sotto inserisco il link di questa triste cosa. Una sola osservazione: si può anche essere fascisti (ci sono i dianetici, i madjugoriani, i tatuati, i tamarri…), in qualche modo la Costituzione tutela anche loro, ma la cosa che mi fa girare i cabasisi come pale d’elicottero è la solita vecchia questione: i fatti, gli avvenimenti, non sono opinioni. Tacere i fatti, torcerli a piacimento è solo indice di mala fede. I fatti sono fatti. Allora, chiedo scusa per la noiosità, ripeto quanto segue (per gli appassionati c’è sempre il libro di cui sopra):

1. La strage fu condotta in perfetta consonanza con la strategia tedesca sul fronte italiano della primavera 1944. Gli ufficiali in comando, dopo la strage, non furono spediti al fronte per punizione ma per servizio con tutta la Divisione HG. Ci lasciarono la pelle. E’ la guerra. Von Loeben, il più alto in grado, morì invece nel marzo 1945 in Moravia.

2. Rassicuro i fascisti locali che  Tribunale di Verona ha avuto dagli “storici della Resistenza reggiana” (cioè il s/scritto, come Consulente della Procura) tutte le carte relative alla settimana 13-20 marzo 1944, comprese quelle tedesche, come ovvio e come il mio libro testimonia. E’ stato citato e riportato ogni fatto accaduto (scontro di Cerrè Sologno, fucilazione di Monteorsaro etc.), basta andarsi a leggere gli atti, sono lì, scritti e consultabili. I giudici hanno preso perfetta conoscenza delle azioni di Eros e compagni. La questione è semplicemente che in nessun atto tedesco si collegano le azioni (giuste o sbagliate) della banda partigiana con l’azione di Cervarolo e Civago. La controprova è che l’azione di stage è diretta contro i due paesini-in cui nulla era accaduto in quei giorni-e non contro Monteorsaro dove i tedeschi e fascisti erano stati fucilati.

3. I bombardamenti alleati su Reggio furono fatti per scopi militari (colpire le Reggiane prima, l’aeroporto dopo) con pesanti ripercussioni sui civili e non viceversa. E come, comunque, questi attacchi aerei fossero percepiti dalla popolazione sta a testimoniarlo il fenomeno del salvataggio dei medesimi piloti alleati caduti svolto da centinaia di civili reggiani, a rischio della fucilazione.

4. La “Giustizia” intanto è stata fatta a Verona. L’amnistia Togliatti impedirà di farla anche nei confronti dei criminali fascisti che alla strage collaborarono attivamente ma la Procura è già in possesso di tutti i loro nomi, defunti e viventi.

Detto questo, in rapida sintesi, e speriamo di non doverci tornare sopra (ma, conoscendo i “clienti”, ne dubito).

Ciao Adriano!

 

http://edicola.linformazione.com/archivio//20110710/13_RE1007.pdf

 

Ciao, Adriano (di Cervarolo)!ultima modifica: 2011-07-20T11:33:00+00:00da pelikan-55
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