Archive from agosto, 2012
Ago 2, 2012 - Senza categoria    No Comments

Un parcheggio in centro: ma perchè? Ovvero: essere stupidi..

Immagine17.pngCurio Casotti, personaggio mitico della Migliara che non c’è più, ricordava sempre una grande verità: “Essere stupidi è concesso a tutti, ma quello lì se ne approfitta..!”.

Ecco, io mi chiedo perchè non solo si pensano ma si fanno anche cose stupide, tanto più detestabili in quanto non limitate al privato ma destinate al pubblico. Forse perchè nemmeno Dio è perfetto, visto che ha posto limiti all’umana intelligenza ma non alla stupidità.

Sto parlando del costruendo parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria a Reggio. Una cosa inutile, lucrosa per pochi e dannosa per molti. Anacronistica. Quindi si farà.

Non c’è nessun bisogno di altri parcheggi. Quelli esistenti bastano e avanzano. Lo dicono i dati ufficiali e le statistiche.

Abbiamo impiegato almeno 30 anni a portar fuori le auto dal centro e adesso andiamo a rimettere traffico e scarichi nel centro del centro. E poi cianciamo di città delle persone, di piste ciclabili e auto elettriche. Balle. E’ una scelta urbanisticamente cretina, tant’è che l’assessore alla mobilità è contrario ma, come noto, tutti gli assessori di questa giunta sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri…

Sotto la piazza ci sono le fondazioni della cittadella medievale, hanno fatto le prospezioni in modo furbo (o doloso?) scavando buchi in punti dove non c’è nulla, per poter dire “visto? tranquilli, non faremo danni!”.

L’operazione costerà carissima, fatta in “project financing”: cioè, io, pubblico non ho soldi, tu, bravo pietoso e mecenate privato, paghi, fai l’opera, e te la concedo per 99 anni, lasciandoti libero di aumentare tariffe quando vuoi, comprare, vendere, tutta roba pubblica, eh?

Il parcheggio della Zucchi è sotto-utilizzato ma tant’è. Non bastava fare un percorso protetto e attrezzato da quello alle fontane, se proprio le damazze reggiane nella notte temono l’assalto del marocchino infoiato? Con un decimo di spesa si faceva tutto e si abbelliva la piazza. Signora mia, che mi dice? Poca spesa, poco guadagno, non l’ha ancora capito? Benedetta ingenuità!! Se proprio poi si voleva soddisfare la libido excavandi ancora sotto alla Zucchi si poteva fare un silos di 25 piani, sicuri che lì sotto non si sarebbe trovato altro che terra.

Si dice: i parcheggi sono per i residenti. I residenti che contano, quelli con gli eurini, quelli dell’isolato S.Rocco e strade nobili. Perchè gli altri residenti in centro storico no? In realtà posti auto ce ne sono per tutti i residenti basta cercarli. Oppure, come ha fatto il sottoscritto, si trasforma un negozio in garage e ci si tiene l’automobilina.

Invece no. balle e ancora balle. In realtà l’unica ipotesi che aggira la diagnosi di totale stupidità dell’operazione è una sola, semplice, vile e banale. L’operazione Piazze, avviata con le fontane et similia, si deve concludere prima della fine della legislatura per lasciare un monumento ai posteri, in tempi di crisi non ci sono i soldi e allora si vende ai privati il business del parcheggio. Loro scavano, fanno i box da vendere e, in compenso, sopra, ti finiscono la piazza.

Semplice, banale, vile denaro. Chissà se però nel progetto finale in mezzo alla piazza è previsto anche un monumento equestre al sonder-assessore, lui, alto sul destriero che galoppa fra i funghi e le balene, in basso il volgo reggiano, ignorante e incapace di comprendere tanta grandezza….

Ago 1, 2012 - Senza categoria    No Comments

Agosto, mondo mio ti riconosco…

Tranquillizzo i miei 25 lettori: non sono espatriato dopo aver vinto alla lotteria. Resisto al caldo, un po’ nei boschi della Val di Fiemme e un po’ nell’infermeria di Fortezza Bastiani. Il riacutizzarsi delle ferite riportate sul fronte greco-albanese mi stanno limitando nella mia proverbiale agilità e flessuosità. Ma tant’è, per dirla con il prof.Jones “non sono gli anni, sono i chilometri che pesano…”.

Comunque non è che il mondo circostante si sia particolarmente impegnato a mostrarci nuove e meravigliose prospettive. Mi sto impegnando a superare la dipendenza da spread: alzarsi al mattino e chiedersi “oggi saremo a 450, o a 460?” E ascoltare stupefatto il solerte giornalista che ti informa che in borsa c’è “una ondata speculativa”. Ma dai! Come sentirsi dire che a Monza non si rispettano i limiti di velocità..

In compenso stimati statisti come Gasparri e Calderoli elaborano nuove ipotesi di legge elettorale. Una delle ultime idee è il cosiddetto Pertusellum: chi vince a Caronno Pertusella (VA), ha vinto tutto e si prende un premio di maggioranza del 85%, del resto cosa aspettarsi da due esperimenti genetici venuti male? Più o meno quello che ci si può aspettare dal consigliere provinciale Pagliani che, per dimostrare la moderazione del PDL reggiano, ha dichiarato di appoggiare la proposta di quel tale consigliere di Gualtieri (altro esperimento genetico mancato?) che voleva intitolare una scuola a Benito Mussolini, che in quella scuola insegnò qualche mese agli albori del secolo scorso. Moderato, non c’è che dire. Se era estremista che proponeva? Di intitolare un campo sportivo ad Adolf Hitler, visto che aveva organizzato così bene le Olimpiadi del 1936? Il caldo qui non c’entra: un fascista è un fascista. Semplice tautologia.

Le notti sono fresche a Fortezza Bastiani, da lungi arrivano echi olimpici. Arrivano anche le grida di giubilo per i nostri “guerrieri” sul podio e di biasimo per gli sconfitti. Ma è mai possibile che ogni cosa diventi in terra italica o un dramma o una buffonata? Una via di mezzo, la classica “mesotes” di ellenica fattura, mai? E’ uno sport, anche gli altri giocano e possono vincere. Normale, no? Invece sembra sempre di essere alle Termopili “de noantri”, che sia il fioretto maschile, la Ferrari che non vince o la Pellegrini (mmm, com’è carina la ragazza..) che non trionfa. E’ lo sport, bellezza! E la vita resterà uguale a prima. Se davvero Bartali salvò l’Italia nel ’48 dal caos vuol dire che la patologia è antica e ben radicata.

Aboliamo le provincie, no, si, le ristrutturiamo. Vabbè. Abbiamo capito: viviamo in un paese dove non funziona nulla e appena si tenta una riforma: patatrac! Spuntano associazioni, lobby, club, onorevoli e tutti impegnati a che tutto rimanga rigorosamente uguale, nel pantano noto e stranoto. Oltretutto si parla di riforma, non di giudizio universale: oggi la si fa, fra tre, cinque anni la verifichiamo. No. Jamais. Fermi tutti.

Però spiegatemi a cosa serve la Prefettura, roba che se stanotte implodesse, domattina se ne accorgerebbero solo i solerti impiegati che dovrebbero trovare altri locali per passare il tempo e ripararsi dalle intemperie. O la Motorizzazione Civile (sì, quella che fa dare gli esami per la patente) che si chiama così solo per mimetizzarsi, visto che di civile non ha nulla: quale ente pubblico chiude per ferie per 1 mese (agosto a Reggio Emilia, non a Vibo Valentia)? La Motorizzazione (in)civile, semplice no? Servizio pubblico? Ma dai! Come se l’anagrafe andasse in ferie…

Ancora: Hanno senso comuni con 900 abitanti? Eppure se si propone di accorparli fino alla soglia critica di 10.000 abitanti (5.000 per zone montane) si scatena un coro di proteste “si lede la democrazia…bla, bla…”.

O per venire a cose storiche: quando si aboliscono gli Archivi di Stato? Cattedrali di inutile burocrazia, il cui unico scopo, mantenimento solerti dipendenti a parte, è quello di conservare nascoste e occultate fonti documentarie, depistando il povero malcapitato cittadino/ricercatore con domande, bolli, circolari, richieste, vaglia et simili meraviglie. Tutto con 2 scopi fondamentali: 1. Non fare nulla; 2. Pararsi le chiappe da possibili, remoti rischi. Produttività, merito? Roba da fantascienza.

Quindi attrezziamoci per il caldo, facciamo finta di niente e lasciamo che passi la nottata, basta che la luce ci trovi ancora vivi….