Disintossicazione

Ci si stanca anche di caviale e champagne, figuriamoci di questa fanghiglia che la cronaca quotidiana ci ammannisce! Così, per disintossicarci, oggi propongo un pezzo tratto da Amos Oz, Una storia di amore e di tenebra, Feltrinelli 2003, che mi ha incantato per la sua intelligenza e saggezza:

Solo di libri, da noi, c’era abbondanza da una parete all’altra, in corridoio e in cucina e in ingresso e sui davanziali delle finestre e dappertutto. Migliaia di volumi in ogni angolo della casa. C’era come la sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità. Quand’ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: perchè le persone le si può uccidere come formiche. Anche uno scrittore non è difficile ucciderlo. Mentre un libro, quand’anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque si salvi e preservi la sua vita in qualche scaffale, una vita eterna, muta, su un ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca, a Reykjavik, Valladolid, Vancouver.

Disintossicazioneultima modifica: 2009-09-11T17:48:00+02:00da pelikan-55
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