Analisi Noir (Piero Colaprico)

Chiamano sgombero ciò che è trasloco. La si può pensare o no come il ministro degli Interni Maroni in tema di immigrazione e sicurezza in città, ma il punto è intendersi. Ci sono cittadini “comunitari”, e non “extra”; e non è facile “rispedire” (termine leghista) indietro i Rom con passaporto romeno, perchè nella vecchia Europa c’è una certa facilità di movimento non solo tra le monete, ma anche tra le persone. Ora-domanda senza risposta-quanto costa “traslocare” con la forza le roulotte e le baracche, sempre con le stesse persone, da un punto all’altro della stessa città?

Quanto ci sono costati fino a oggi questi sgomberi che non sgomberano? A Milano il cardinale Tettamanzi che ha segnalato con parole di pace l’assurdità di questo fenomeno, si è preso del comunista. Ma dal livello dell’asfalto, c’è una piccola analisi noir che s’impone: non avete pensato, voi del finto partito della sicurezza, a dare una piccola roulotte a carabinieri e polizia? Invece di sprecare soldi, non sarebbe meglio attrezzare qualche campo di accoglienza, ma un po’ seriamente? Seriamente significa: non abbandonare la zona. Lasciateci i vigili, l’Opera Nomadi, la Caritas, ma anche e soprattutto una bella roulotte con sopra la sirena: e con dentro 4 agenti per turno, che escono quando vogliono, girano e controllano. Perchè il punto è anche questo: accogliere e rispettare, ma anche essere rispettati. O forse dare ordine di traslocare è molto più facile che dare ordine di lavorare?

D Repubblica, 15.5.2010

Analisi Noir (Piero Colaprico)ultima modifica: 2010-05-28T17:50:00+02:00da pelikan-55
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