Apr 11, 2012 - Senza categoria    No Comments

Io ne ho viste cose che voi umani…

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.”

 

Anch’io, nel mio piccolo, posso dire di “aver visto cose..” in questi anni di onorato lavoro.

Ho visto piantare un albero della Libertà nel bicentenario della Rivoluzione francese, albero benedetto addirittura dal reverendo parroco. Albero poi, per fortuna, seccatosi, forse per la vergogna.

Ho visto celebrare i fratelli Cervi facendoli paladini della lotta contro le tossicodipendenze al grido di “Se fossero vivi lotterebbero contro la droga!”.

Ho visto un Assessore al Bilancio inneggiare ai Viaggi della memoria in una pubblica manifestazione. Assessore di un Comune che aveva appena tagliato il contributo ai medesimi Viaggi.

 

Ma non avevo ancora visto una mostra “storica”(?!), anzi, pardon “Una sorta di laboratorio di riflessione sul futuro della collettività fatta come esito di una raccolta differenziata di cose varie e disperse, portate “random”da volenterosi cittadini. Sì perché in questo weekend con l’iniziativa “Gli oggetti ci parlano” ci viene richiesto proprio questo: portare cose, roba, insomma vuotare i solai, far saltare per questa settimana il mercatino del riciclo e consegnare festosi la merce.

 

Perché? “…per meditare sul nostro futuro, fare scelte importanti, ma anche ricordarci l’attitudine delle generazioni che ci hanno proceduto e che hanno creduto fortemente in un’idea di progetto positiva e condivisa, che una volta realizzata ha determinato cambiamenti significativi nelle abitudini e nella quotidianità…Questi oggetti verranno catalogati, schedati per liste tematiche e fotografati. Cosa portare? Quattro le aree tematiche della mostra: come mangeremo, come vestiremo, come condivideremo, come parteciperemo.”

Domanda: ma cos’è l’attitudine delle generazioni che ci hanno proceduto? Attitudine a cosa?

Come diceva il poeta “..quelli che ti spiegano le tue idee senza fartele capire, oh yeah!”

 

turkey-hat_3519.jpgComunque via alla caccia a “scatole portacappelli di modiste famose… carte geografiche d’epoca, reclame di viaggi, riviste,.. uova di struzzo, zampe di elefante montate… elettrodomestici di marca (aspirapolvere, lavapiatti, robot da cucina, macchine per il caffè.. macchine per scrivere, vecchi telefoni,… calze di nylon…”. Mancano solo i classici “tacchi, dadi e datteri” e poi l’elenco è completo.

 

Non è meraviglioso? La fantasia che ci libera finalmente da quei mucchi di roba accumulata negli anni, perché venderla? Regaliamola gioiosi e felici, convinti che qualcuno, ben più intelligente di noi, poveri accumulatori inconsapevoli, provvederà a dare un senso a tutto, a svelarci il senso delle nostre “attitudini”. Quale il progetto, quale il fine? Realizzare le famose “period room” che ci racconteranno come siamo stati ma soprattutto come saremo. Basta aspettare e capiremo tutto nella futura epifania di stampo televisivo. E pensare che noi eravamo abituati a realizzare mostre con il procedimento opposto: prima sapere di cosa vogliamo parlare e poi andare a cercare gli oggetti e i documenti che ci potevano servire. Vecchi, obsoleti, polverosi. Per fortuna che c’è chi è così avanti. Avanti dove, come? Non importa, avanti! E tutto “agratis”. Geniale.

 

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di ridere….

 

http://www.fotografiaeuropea.it/fe2012/gli-oggetti-ci-parlano-2/

 

 

Io ne ho viste cose che voi umani…ultima modifica: 2012-04-11T11:28:00+02:00da pelikan-55
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