Alberi (e film) incomprensibili?

14655_big.jpgPer nove giorni presso il prestigioso Cinema Lumière di Bologna (presso l’ottima Cineteca) il film vincitore di Cannes “Tree of life” di Terrence Malick è stato proiettato a rulli invertiti. Nove giorni. Centinaia di spettatori hanno pagato, sono entrati, si sono gustati lo spettacolo e sono usciti. Soddisfatti? Immaginiamo i commenti “Però, questo Mallick, sempre un genio!”, “Difficile ma poetico!”, “Questo è cinema!”, “Sono commosso…”, “la Palma se l’è meritata tutta!”. E purtroppo non era un’esperimento situazionista della Cineteca ma un semplice, disgraziato infortunio. (le scuse dell’ente sono in: http://www.cinetecadibologna.it/news/n_121)

E’ pur vero che l’opera d’arte, in quanto tale, travalica i banali concetti di spazio, tempo e ordine (dei rulli) però che in nove giorni nessuno abbia obiettato, chiesto, suggerito…temo la dica lunga sul conformismo diffuso anche negli strati colti (e/o coltivati) del nostro paese. Perchè andare a vedere Malick ci vuole pazienza, preparazione, tempo e voglia. Lo dice chi si beccò ancora giovane al mitico Cineforum Capitol “La rabbia giovane” (1973), e ha gustato in tempi più recenti “La sottile linea rossa”. Nulla. Nessuno si è accorto? Si è posto una domanda?

300px-Bronenosets.jpgLo snobismo culturale provoca disastri. Viene  in mente la classica, tragica, battuta di Fantozzi: “La corazzata Potemkin è…”, sulla quale tutti abbiamo riso. Sbagliando. Primo perchè quel film è un grandissimo film e l’abbiamo visto sempre a rulli filanti. In secondo luogo perchè così abbiamo allontanato da quell’opera intere generazioni, regalandole alla orrenda filmografia  che ha portato i nostri ragazzi a seppellirsi nelle multisale a vedere quello che capita, incapaci di distinguere il (poco) accettabile dallla (tanta) paccottiglia.

Il linguaggio cinematografico necessita di educazione, formazione, delle Corazzate Potemkin come di “A qualcuno piace caldo” o “Paris Texas”, insultando allora un’opera d’arte non abbiamo fatto capire che era l’uso, perverso e snob, da condannare. Abbiamo buttato via, come al solito, bambino, acqua e bacinella e ci siamo sorbiti, soddisfatti e beoti, i Vanzina e Virzì.

Alberi (e film) incomprensibili?ultima modifica: 2011-06-09T09:38:00+00:00da pelikan-55
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento