Lug 29, 2009 - Italia, Europa, mondo    1 Comment

“Non so come..so soltanto che…”

Ringrazio l’amica Normanna che mi ha fatto arrivare questo intervento di don Emanuele Benatti (Centro Missionario Diocesano):

“Non so come… so soltanto che…
Sì, onestamente, non so come si chiamassero né quanti fossero, né quante donne avessero al seguito, tutti i signori convenuti a L’Aquila… So soltanto che hanno fatto di tutto per farsi vedere belli, giovanili, sorridenti, simpatici, eleganti, buoni, perfino responsabili e coscienziosi, meritevoli di attenzione…
Non so di quanti militari armati e di quali e quante armi strategiche hanno avuto bisogno per sentirsi tranquilli e sicuri, per sembrare appunto rilassati e rassicuranti… So soltanto, e per certo, che per settimane in Abruzzo la gente ha vissuto in stato di assedio, controllata giorno e notte, da soldati armati, inflessibili, esasperanti. E più di uno si è sentito soffocare e impazzire, nelle tende…
Non so, onestamente, quali impegni concreti si siano presi e quali accordi reali abbiamo fatto per andare via (come sempre!) tutti così contenti, con grande ostentazione di baci e abbracci, chissà forse anche con qualche lacrima… So soltanto che 2-3 miliardi di persone, nel mondo, senza televisione e senza forza per sorridere non si sono accorte di nulla, altri due miliardi avranno visto quello che sarà stato fatto loro vedere (e non ci avranno capito granchè), e tutti loro, 5 miliardi di persone non s’aspettavano nulla e nella loro vita non trarranno alcun beneficio da quelle firme, da quelle strette di mano e da quella prosopopea mediatica…
Non so, onestamente, se fra 20-30 anni (quando un decimo di quelle intese diventeranno, forse, operative), ci sarà ancora qualcuno di quei signori… So soltanto, e per certo, che un’ecatombe di quei 5 miliardi di persone, più deboli, saranno state lasciate o fatte sprofondare, scaricate da un sistema che cura nei dettagli le operazioni d’immagine dei vip, molto meno quelle di sostanza, riguardanti le moltitudini umane…
Non so neppure quanto l’Italia abbia speso per questa kermesse (pare dai 400 ai 500 milioni di euro), né quanto le promesse di aiuto serviranno all’Abruzzo o all’Africa, ripetutamente chiamata in causa… So soltanto che il terremoto non è ancora finito, e tanto meno sono finite le guerre in Congo, in Eritrea, in Somalia, in Sudan, nello Sri Lanka, in Afghanistan, in Medio Oriente, né sono finite le repressioni in Tibet, in Birmania, in Iran, nel Sahara occidentale…
Non so quanti africani in fuga dai loro Paesi in guerra e diretti in Europa siano già morti nelle acque del Mediterraneo e dell’Atlantico in questi 10 anni (dalle statistiche non meno di 50mila)… So soltanto, e chi ha visto il film documentario “Come un uomo sulla terra” ne ha avuto una ulteriore tragica conferma diretta, che sono decine di migliaia gli africani sballottati in Libia su containers d’origine italiana, uomini e donne venduti e rivenduti anche 5-6 volte per 30 denari libici (equivalenti a 50 euro) da poliziotti e da mercenari libici violenti, stupratori, analfabeti, pedine di una rete perfettamente organizzata che collabora col Governo italiano per bloccare sul nascere a tutti i costi il flusso migratorio verso l’Italia…
Non so neppure, francamente, quanto sia vero, come ha detto Obama in Ghana, subito dopo L’Aquila, che l’Africa può farcela, purchè sappia prendersi la responsabilità di combattere la corruzione e l’autoritarismo… So soltanto che chi da tempo insanguina e dissangua l’Africa sono le leggi del mercato e della finanza mondiale imposte per conto dei paesi forti dal FMI e della Banca mondiale, oltre alla perfidia di funzionari locali e internazionali senza scrupoli, promotori di traffici innumerevoli di organi, di persone, di armi, di rifiuti tossici, di droga, di pseudo-medicinali…
Non so quanto, dopo le promesse, il Governo italiano destinerà ai paesi poveri quest’anno (finora 321,8 milioni, vista la crisi!)… So soltanto che l’approvazione del bilancio per la fabbricazione di nuovi caccia-bombardieri F35, avvenuta nel maggio 2009, prevede una spesa di ben 15 miliardi di euro…
Non so che cosa abbia spinto Frattini ad affermare che a L’Aquila “c’è stata una svolta sul clima, perché tutti hanno ammesso l’allarme”… So soltanto che tutti gli ambientalisti, scienziati, sociologi, politici, giornalisti, teologi, pastori, persone normali che da decenni denunciano la gravità della situazione, sono stati regolarmente accusati di catastrofismo, di terrorismo ecologico, di falsità e di colpevole ignoranza…
Non so, sinceramente, se, come ha detto lo stesso Frattini, oltre ai 20 miliardi di dollari stanziati per lo sviluppo, sarà istituito un meccanismo di rendicontazione precisa circa la fedeltà dei Paesi donatori alle promesse fatte, per una effettiva erogazione dei fondi… So soltanto che l’Italia è uno dei paesi più inadempienti (Frattini ha promesso: “in tre anni recupereremo il ritardo”), che nessun G8 ha finora mantenuto le promesse, e che il fallimento degli obiettivi del millennio ne è una dimostrazione lampante…
Ancora, non so fino a quando resisterà la formula del G8 ormai palesemente obsoleta (tant’è vero che dal G8 si sta passando rapidamente al G20)… So soltanto che nel 1948 è stato istituito l’ONU come assemblea permanente consultiva e decisiva per il cammino dei popoli. Ora non so effettivamente quanto credito abbia l’ONU presso i signori del G8 o del G20… So soltanto che il G8 non gode di un credito maggiore presso la stragrande maggioranza della popolazione mondiale, anzi…
Papa Benedetto, giustamente, ha invitato a pregare per il G8 e per quelli che governano il mondo. Non so, onestamente, quanti l’abbiano fatto, né con che spirito… So soltanto che io l’ho fatto, a fatica, perché ero fortemente tentato di seguire Beppe Grillo… Chissà che non sia stata una preghiera doppiamente efficace, o piuttosto doppiamente meritoria! Coi tempi che corrono, bisogna spigolare e raccogliere briciole per continuare a sperare e a lottare…
Comunque se i signori de L’Aquila vorranno veramente cambiare rotta, sappiano che molti lo stanno facendo da tempo: sono forse invisibili ai loro occhi, ma ci sono, un po’ più avanti di loro… e continueranno a farlo, anche senza di loro o contro le loro alleanze.

don Emanuele Benatti

“Non so come..so soltanto che…”ultima modifica: 2009-07-29T09:39:00+02:00da pelikan-55
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1 Commento

  • Interessante.
    Quindi ci sono persone che stanno cambiando rotta, anche se invisibilmente.
    Mi spieghi qualcuno come e con quali esiti o almeno con quali speranze.
    Io qui dal mio posto non so proprio che tram prendere.
    Se provo a ribellarmi alla finta opposizione mi becco del disfattista.
    Ci si deve solo accomunare nell’esacrazione, nell’essere contro a questo governo, magari “neomoralisti” contro il sesso mercenario, poi se “andiamo su noi” ci dobbiamo accontentare di quel che passa il convento e quelli che prima faceva urlare il vento contro il governo dopo lo fanno urlare contro chi non si accontenta. E’ dal 92 che va avanti così.
    Prima c’era un’illusione grande quasi come la religione, oggi c’è il dogma del riformismo. Non una direzione, solo appartenenza.
    Qualcuno mi dica che non siamo solo perbenisti, qualcuno mi dica come si fa a cambiare rotta veramente.
    Ma se questo qualcuno mi vuol dire che basta essere un paese normale, non me lo dica. Mi lasci nelle mie illusioni disilluse. E lui si rilegga la lettera di don Emanuele Benatti per vedere dove trova il paese normale.

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