Male non fare…

Noterella moralistica. La mia mamma, cattolica apostolica anticlericale, ricordava sempre: “Male non fare, paura non avere..”.

Semplice, no? Invece ogni volta ci becchiamo i se, ma, però, il complotto…”S’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde…”. Non mi scandalizzo se in un periodo di putrefazione morale ed etica, accadano scandali sessuali qua e là, però salta agli occhi come lo scandalo sia secondario e, francamente, serva solo a rivelare quello che, comunque, esiste. Per un artista la sua vita è la sua opera, credo che Cèline sia stato uno dei grandi scrittori del ‘900, ma, all’epoca, non sarei mai andato a cena con lui, essendo il medesimo un individuo umanamente quantomeno discutibile. Ma leggo i suoi scritti e lo valuto per quelli. Un grande.

Per un politico tutto ciò non vale. La sua attività, le sue idee, il suo comportamento sono la sua vita. Il signor Rossi può accoppiarsi con moscerini, rinoceronti o coperte elettriche, un politico eletto no. E non per moralismo postcattolico, che fa saltare sulla sedie per qualunque cosa legata al sesso e digerisce tutto il resto. Semplicemente perchè il suo comportamento privato è pubblico. Se l’esempio di austerità, rigore, serietà non viene dai nostri eletti dove possiamo rivolgerci alla bisogna?

Che fiducia per un premier che sposta gli appuntamenti di Stato in base agli effetti delle sue pillole blu? Che fiducia per un Presidente di regione (ricordo che il termine “Governatore” in Italia è concesso solo a chi dirige la banca d’Italia) noto in certi viali romani perchè era simpatico e pagava bene le prestazioni offerte in loco?

Se poi dietro ci sia il complotto dei Templari, di Storace o di Topo Gigio tutto ciò non ha nessuna importanza. Se non siamo in grado di scegliere ed eleggere uomini non dico in odore di santità, ma almeno di normale, banale, onestà,  non stupiamoci, poi, di quello che troviamo la mattina sul giornale. Un “borghese per bene” come Giorgio Ambrosoli dovettero ucciderlo, non avendo trovato spazzatura da buttargli addosso. Al giudice Mesiano hanno dovuto addebitare la colpa del calzini bizzarri, non avendo trovato nulla di meglio.

Unica speranza che, almeno, in questo caso, una briciolina di differenza fra destra e sinistra sia rimasta. 72 ore per dimettersi mi sembra un tempo ragionevole. Vedremo.

Male non fare…ultima modifica: 2009-10-24T11:47:00+02:00da pelikan-55
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