Una verde sicurezza..

Lo dicevamo un paio di giorni fa “Attendiamo fiduciosi, sappiamo che le nostre iene verdoline non ci deluderanno.” E infatti, eccoli presenti con la leghistata del giorno. Mentre la Svizzera si conferma per quel posto inquietante che conosciamo (basta leggersi qualcosa di Dürenmatt o vedersi il bellissimo “Le conseguenze dell’amore” per averne una conferma), i nostri verdoni armano la doppietta e sparano. Come sempre senza poter collegare prima quell’organo di cui non sono dotati, essendo la loro scatola cranica destinata, da una crudele variante evoluzionista, solo a sorreggere le orecchie e ad ospitare il cavo orale cui dare aria appena possibile.”Faremo così anche a noi”, “No ai minareti in Italia” “Mettiamo la croce sulla bandiera”. Solito copione, alzare la voce, infrangere le regole del vivivere civile e dell’intelligenza, proferire cose senza senso ma facilmente digeribili al loro “popolo”. La lega (che, ricordo le parole di mio figlio, “non merita neppure la maiuscola”). Solo la lega.

Riporto l’intervento di Leonardo Coen, preso dal suo blog (http://coen.blogautore.repubblica.it/2009/11/30/?ref=hpsbsx)

 

L’orologio a cucù dell’intolleranza.

Il voto del referendum svizzero contro la costruzione di nuovi minareti – il 57,5 per cento degli elvetici andati a votare ha approvato gli argomenti razzisti dell’Udc (l’Unione di Centro, formazione populista di estrema destra) – dimostra ancora una volta di più quali possano essere i rischi, le devianze e le minacce della cosiddetta democrazia diretta, quella che tanto piacerebbe esercitare alla nostra Lega e a Berlusconi (l’elezione diretta di premier e presidente della Repubblica). Il ventre del popolo è sempre stato deleterio per il popolo. Dando spazio alla paura degli altri, al rifiuto della razionalità e di ogni logica (in Svizzera per 400mila musulmani, quasi tutti originari della Turchia e dei Balcani, ci sono 200 moschee e appena 4 minareti!), stimolando la xenofobia e promettendo di esaudire gli interessi immediati (meno tasse, per esempio), il referendum si trasforma in uno strumento assai pericoloso nelle mani dei demagoghi, perchè li autorizzano poi ad andare sempre più oltre: così si istigano le cacce alle streghe, così si autorizzano le ronde contro gli extracomunitari, così si favoriscono l’intolleranza assoluta, la repressione, l’odio nei confronti degli oppositori, la censura, il pensiero “unico”; così diventa prassi l’idiosincrasìa nei confronti dei diritti e della dignità umana, della libertà di stampa e di quella politica. E dopo? Dopo, violenze, soprusi. E regime.
Non a caso, in gran parte dei paesi democratici non solo si diffida dei referendum ma li si proibisce. Altrimenti sbucherà fuori qualcuno che intimerà alle “élites” massonigiudicaicheinternazionaliste di smetterla di negare le aspirazioni e i timori dei popoli europei. Anzi, qualcuno l’ha già fatto. In Francia, il Fronte Nazionale…

Una verde sicurezza..ultima modifica: 2009-11-30T19:00:00+01:00da pelikan-55
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