Ago 17, 2010 - Italia, Europa, mondo    No Comments

Digital divide

Cari amici e 25 lettori,

avrete pensato che anche il sottoscritto sia andato in ferie, magari in qualche isoletta trendy o in quel di Capalbio? Tranquilli, nulla di tutto ciò. Vigilo dall’alto di Fortezza Bastiani i movimenti nella valle fra Tassobio e Monteduro. Sentinella, a che punto è la notte? Notte fonda, si direbbe, ululati di iene e tanfo di guano come sottofondo. Confesso, ormai rieco a vedere solo i notiziari della BBC, come si faceva una volta con Radio Londra. Solo che oggi sul terreno le parti sono quasi invertite: la maggioranza sguazza nella brodazza, la corte del Regno dei Birboni ha dichiarato guerra aperta alle regole, allo Stato, a tutto. L’opposizione non c’è. Sfumata, evaporata, disciolta (forse al mare? Il sole fa brutti scherzi alle teste di burro…).

In questo povero paese ci tocca sentire risuonare ancora la demenza leghista e qualche cefalopenico dell sinistra (?) magari pensa che, sì, forse, il federalismo e pippe simili, negli USA Obama con un discorso nobile e alto riafferma l’uguaglianza di tutte le religioni in uno stato laico, ma non a parole, autorizzando la costruzione di una moschea a Ground Zero.

Ascolto il cardinale aperto per turno e capisco perchè da anni ho scelto di dare l’8 p.m. alla Chiesa Valdese.

Leggo che l’ancora on. Dell’Utri, condannato già in II grado per mafia, per ferragosto se ne va a visitare le carceri, piene di detenuti in attesa di giudizio o condannati in I grado, e mi auguro che il suddetto sia andato ad effettuare un sopralluogo della sua prossima residenza. Ottimista?

Reggio è sempre all’avanguardia (e lo sapevamo): anche a Ferragosto ci siamo meritati le prime pagine della stampa più qualificata. Come? L’Università, la Fottigrafia Europea? Notti variocolorate? Naah! Balotelli a Reggio a trovare una “fanciulla”. Pensate, lui, il grande, parcheggia in Piazzale Fiume, cento metri da casa mia e io dov’ero? Chiuso a Fortezza Bastiani a perdere un appuntamento con la storia, quella vera. Oddio, ho pensato, anche se ci fossi stato, anche se il pedatore fosse passato sotto le mie finestre…io non l’avrei riconosciuto. Sicuro al 100%! Che vergogna, confesso, essere così ignorante! Ma, tranquilli, studierò, mi metterò in pari, a ottobre inizierò la collezione di figurine Panini…

p.s. che c’entra il titolo del post? “Digital divide”? Facile, a FB il cellulare prende appena, per usare internet ho allestito un I.point sugli spalti, all’aperto e, vi garantisco, che nonostante l’amore per i miei 25 lettori, starsene lì sotto la pioggia dei giorni scorsi era dura, veramente dura…

Digital divideultima modifica: 2010-08-17T11:41:00+02:00da pelikan-55
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