Inizia la scuola

L’estate sta finendo e la scuola si riapre. Peggio che da noi solo in Uganda, diceva Gaber, no, non esageriamo: peggio che da noi solo in Slovacchia, dicono le statististiche OCSE sulla scuola.

Bene. Del resto dalla Enterogelmina cosa attendersi? Princeton? Cambridge?

Però. La storia ci insegna che quando non si vogliono fare le riforme poi arriva il primo barbaro/a di turno che disfa tutto per motivi più o meno ignobili. E così è stato anche nella scuola italiana. I timidissimi tentativi di Berlinguer li ricordate? Massacrato dai nostri eroici “democratici” professori. Bene, verrebbe da dire, sull’onda di Bart Simpson: ora ciucciatevi la Enterogelmina (bleah!). Perché le riforme, quelle vere, costano-non tanto in denaro- quanto in innovazione e rottura di vecchi equilibri e privilegi. E la “sinistra” divenuta conservatrice e garantista dei garantiti ha chiuso gli occhi, convinta di andare avanti così, con insegnanti che non insegnano, dirigenti che non dirigono, bidelli che non bidellano. Tutti poco pagati ma tranquilli a sguazzare nella loro brodazza tiepida.

 

Avanzo allora la mia modesta proposta. Tranquilli, democratici benpensanti, non diventerò mai neppure consigliere di condominio, figurarsi Ministro della Pubblica Istruzione (come dovrebbe chiamarsi l’apposito Ministero):

  1. Alla data del 31.12.2010 tutti i contratti del settore istruzione sono risolti.
  2. Sono istituiti Corsi Europei di abilitazione all’insegnamento, senza formazione di alcuna graduatoria o elenco di merito.
  3. Dal 1.1.2011 viene concessa autonomia a ogni Istituto scolastico (o gruppo o cooperativa) a stipulare contratti di lavoro di diritto privato con insegnanti e personale dirigente e tecnico. I contratti di lavoro saranno tutti a scadenza, rinnovabile per non oltre la durata di due cicli scolastici (anni dieci).
  4. La copertura economica dei contratti è garantita dal Ministero d’intesa con le autorità regionali.
  5. Il Ministero concede a detti Istituti in comodato gli edifici scolastici di cui si assumono la responsabilità, in comune accordo con Enti locali.
  6. I dirigenti scolastici (abilitati da apposito corso universitario europeo) non devono avere mai avuto nella loro carriera professionale nessun tipo di attività docente.
  7. I programmi scolastici sono elaborati dal Ministero della P.I.
  8. Le scuole private, secondo il dettato costituzionale, possono svolgere liberamente la loro attività, senza oneri per lo Stato.

 

Insegnare, come prendere i voti, non è obbligatorio. Chi non sarà chiamato o avrà il contratto non rinnovato cambierà (finalmente) mestiere con grande giovamento proprio e altrui e degli studenti in primis. Non avremo più (o avremo meno possibile) dirigenti incapaci e fannientoni, ex-insegnanti scoppiati e depressi, spostati altrove a far ancora danno.

Tranquilli, proffi abulici e iracondi, non succederà mai: resterete semplicemente e pigramente complici della distruzione della scuola pubblica, ridotta a girone infernale per poveri e sfigati, di fronte allo splendore e luccicore di quella privata. Tutto normale, alla faccia del riformismo (quello vero).

Inizia la scuolaultima modifica: 2010-09-09T11:08:00+02:00da pelikan-55
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento