Nemico del popolo?

tafazzi.jpgScioperi dei trasporti
e dei dipendenti pubblici
 
​Disagi nei prossimi giorni per gli scioperi indetti per protestare, tra l’altro, contro la manovra da oltre 30 miliardi del governo di Mario Monti. Giovedì e venerdì sarà la volta dei lavoratori delle ferrovie e del trasporto pubblico che manifesteranno a sostegno della vertenza per la sottoscrizione del nuovo contratto della mobilità, «rimasta irrisolta e aggravatasi con i tagli ai finanziamenti al trasporto locale ed al cosiddetto servizio ferroviario universale, a causa delle disposizioni del governo Berlusconi», come si legge in una nota.

Nell’ambito di questa agitazione – proclamata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast – incroceranno le braccia giovedì 15 dicembre tutti gli addetti ai bus che effettuano i servizi extra-urbani mentre venerdì 16 la protesta interesserà il personale di bus, metro e tram dei servizi urbani. Gli addetti al trasporto ferroviario si fermeranno dalle 21 del 15 dicembre alla stessa ora del 16.

DIPENDENTI PUBBLICI IL 19 DICEMBRE
La settimana prossima invece – lunedì 19 dicembre – sarà la volta dei dipendenti del pubblico impiego che si asterranno dal lavoro per otto ore per protestare contro la manovra del governo Monti. Anche in questo caso si tratta di uno sciopero unitario contro la manovra considerata «fortemente iniqua per lavoratori dipendenti e pensionati e che sconta l’inaccettabile assenza di confronto con le parti sociali».

A rischio di beccarmi la nomea di “nemico del popolo” o, più banalmente, di fissato antisindacale e sfidando le ire di amici e compagni, riporto il suddetto articoletto a stampa (viene da “Avvenire”, ma poco importa) per concretizzare quanto già detto e scritto sulla necessità di adeguare gli strumenti di protesta alla contemporaneità senza rimanere vincolati a strumenti ormai divenuti obsoleti, rituali e autolesionisti.

Il 15 e 16 sciopero dei trasporti. Bus fermi, metro ferme. Tutti in auto a bestemmiare come turchi (che poi di certo non bestemmiano: bestemmiano solo i cattolici e in particolare gli italiani, chissà perchè?). Pendolari appiedati, studenti a casa. Tutta gente che apprezzerà moltissimo-ne sono certo- le ragioni dell’agitazione. Come una sasso in una scarpa o una spina nell’alluce. Gente che lavora e studia, i famosi “deboli” che diciamo di voler difendere, mollati all’acqua. Immagino che Moretti, informato dell’iniziativa sindacale, sarà precipitato in un profondo stato di depressione, lo vedo dietro la sua scrivania megagalattica, versare calde lacrime sulla poltrona in pelle umana.

Eh, sì, gliel’abbiamo fatta vedere noi a quello lì!

Già. L’azione di protesta dovrebbe danneggiare il “padrone” e aumentare il consenso alle ragioni della protesta. Così era nel secolo scorso (e prima ancora). Ma oggi? Il 15 e 16 Moretti continuerà la sua politica, gli enti locali continueranno ad affidare i trasporti locali a un personale politico impresentabile e amen. La gente sarà solo incapperata verso chi lo sciopero lo fa e gli arreca un danno senza nessun ritorno, visto che ormai i trasporti locali sono per gli “sfigati”, proprio quelli per i quali si dice di scioperare.

Massimo danno (a se stessi) con il massimo sforzo. Perfetto.

 

Nemico del popolo?ultima modifica: 2011-12-13T11:55:00+01:00da pelikan-55
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