BellaItalia: l’autostrada della morte (?!)

L’autostrada Palermo-Messina è stata inaugurata il 21 dicembre 2004, dopo 35 anni, 35 governi e una spesa di 4 miliardi e mezzo di euro, circa la stessa somma che servirebbe per realizzare il ponte sullo Stretto. L’allora governatore Cuffaro la definì “l’opera che segna una nuova era per la nostra regione”. Oggi però l’A20 è nota soprattutto come “l’autostrada degli incidenti”, ben 610 in cinque anni lungo un tratto di 49 chilometri fra Acquedolci e Falcone. Il bilancio finora è stato di 13 morti e 400 feriti. A calcolarli è la Procura di Patti, secondo cui sarebbe avvenuto uno scontro ogni tre giorni e mezzo.

A causarli non è soltanto la distrazione o la troppa fretta al volante, ma anche le condizioni pietose in cui versa l’autostrada. Secondo l’Anas i punti non regolamentari sono in tutto 473, con due gallerie che sono addirittura sul punto di crollare perché fradice d’acqua. Nella relazione della Procura, affidata al professor Gianfranco Capiluppi del Politecnico di Torino, si parla di “possibilità di distacco del rivestimento di circa il 70 per cento entro la prossima primavera”.

Eppure la manutenzione non dovrebbe essere complicata, se si tiene conto del fatto che il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas), cui spetta la responsabilità dei 268 chilometri di carreggiata, paga ben 348 dipendenti e 150 stagionali. Cioè, in pratica, due lavoratori per ogni chilometro. Eppure gli interventi non sono mai stati fatti, a dispetto della convenzione con l’Anas che impone di destinare alla manutenzione non meno del 35 per cento dei ricavi derivati dai pedaggi, che sono in tutto 80 milioni di euro ogni dodici mesi. Anche se il 45 per cento di queste somme è destinata agli stipendi, contro il 35 per cento delle altre concessionarie autostradali.

http://it.notizie.yahoo.com/palermo-messina–l-autostrada-degli-incidenti.html?nc

BellaItalia: l’autostrada della morte (?!)ultima modifica: 2011-12-20T11:06:00+01:00da pelikan-55
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