Finalmente il trionfo della Valbrembana!

Come dicevano quelli colti: “Oportet ut scandala eveniant” (é opportuno che gli scandali vengano alla luce), e quindi saluto con favore la proposta della lega (che, come dice mio figlio, non merita nemmeno la maiuscola) di introdurre test per gl insegnanti, in modo da valutare il loro legame con il territorio, la loro conoscenza di storia, usi, tradizioni e lingua.

Quindi, com’è giusto e logico, se sei in val Brembana devi sapere il dialetto valbrembanese. Se sei a Casina il casinese, a Leguigno il leguignese. Finalmente. Agli insegnanti nella nostra provincia sarà chiesto di saper fare i tortelli e l’erbazzone. Italiano e matematica seguiranno. In tempi in cui le frontiere cadono, giriamo il mondo con un click del mouse, volete mettere? Si torna al cortile di casa, all’odore di zuppa di cavolo, al totem della tribù, alle care cose di pessimo gusto del buon Gozzano (che vi informo, udite udite, è ancora insegnato nel 2009 nei nostri licei cittadini da specchiati insegnanti reggiani!).

E’ giusto mettere un test. Io lo metterei anche agli onorevoli (si fa per dire) della medesima lega, che forse di un ripassino hanno bisogno, pòver fioi (http://www.youtube.com/watch?v=zrKKT-Y531I), ma valutiamo il fatto positivo, il contributo alla chiarezza: leghisti sono e leghisti restano. E poi: fanno quasi tenerezza, terrorizzati e terrorizzanti, spaventati, convinti di chiudere il mondo dentro a un monolocale di Gavirate, spaventati e convinti di tornare al bel tempo antico (si fa per dire). Peccato che in quel bel tempo antico i loro paparini e nonni fossero emigranti, sporchi, puzzolenti e analfabeti, pronti a prendere legnate ad Aigues Mortes. Ma si sa, tutto si scorda. Però attenti! Perchè la regione con il più alto tasso di abbandono scolastico non è la Calabria ma il Veneto. E come diceva Prodi: non è concesso a più di una generazione essere ricchi ed ignoranti. Perchè poi tutto si paga e quindi fossi nei signori (si fa per dire) della lega io mi divertirei ora, finchè c’è la ricreazione, perchè il futuro è incerto.

Però. Però la lega c’è e dà risposte sbagliate a problemi che esistono. Insegnanti delle elementari reggiane che se ne escono con un “uscite i quaderni” o “scendilo il bambino” ci sono e resteranno lì. Del sud o no. C’è chi continuerà a insegnare Corazzini e non Montale, a pensare che sia esistito Napoleone II o a non sapere proprio chi fosse quel tal Lutero, come due maestre agenti nelle nostre scuole reggiane. La qualità non è nemmeno un optional, è uno strano animale sconosciuto ai più e di nessun valore nelle nostre scuole. Insegnanti che di libri leggono solo quelli di testo, che non vanno al cinema, a teatro. Che entrano in classe al mattino come fossero in fabbrica o al bar. E su questo dov’è stato il tanto vantato “riformismo” della sinistra in questi anni? Proposte vere? Nebbia in Val Padana. E poi ti arriva la Gelmini e sulla scuola tramonta il sole. Ma guarda un po’.

Comunque, anche se fuori età, nel mio curricolum inserirò la mia conoscenza del dialetto reggiano e migliarese. So come si fanno i casàgai e il gnocco fritto, so chi era Matilde e Iller Pataccini. Ho visto almeno 3 partite della Reggiana nel 1970. Gelmini, arrivo!

Finalmente il trionfo della Valbrembana!ultima modifica: 2009-07-29T19:25:00+02:00da pelikan-55
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