Apr 22, 2009 - Storia    1 Comment

Un 25 aprile di tutti

Il Presidente (provvisorio) del Consiglio festeggerà per la prima volta in 15 anni il 25 aprile. Bene. Finalmente. In Italia la normalità fa notizia e quindi accogliamo la buona novella. Nessuno lo fischi, faremmo il suo gioco, facciamolo parlare in un giorno di festa vera. Magari facciamo anche finta di vivere in un paese normale dove il Capo del Governo riconosca il calendario civile e la storia del paese. Per il 25 aprile vale la pena tentare, tanto poi, tranquilli, il 26 ci troveremo ancora i La Russa, Alemanno, Cicchitto e Quagliariello (scusate le espressioni volgari) a sparare le loro indegnità.

Ma il 25 aprile lasciateci essere illusi, lasciateci credere di essere in Europa, lasciateci credere che Leone Ginzburg, don Pasquino, Luciano Fornaciari e tanti altri sono morti per qualche buon motivo. Lasciateci credere che l’Italia abbia colto, allora, l’unica occasione degli ultimi secoli per essere un paese civile.

p.s. Ma ora che anche Berlusconi celebra il 25 aprile, chi glielo dice a Filippi?

Un 25 aprile di tuttiultima modifica: 2009-04-22T22:46:00+02:00da pelikan-55
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1 Commento

  • Tranquillo Max, Silvio non mancherà il suo attacco ai comunisti, ovvero coloro che si sono inseriti nella guerra di liberazione degli alleati contro l’occupante tedesco per cercare di fare la rivoluzione sovietica e che si sono resi colpevoli di aver imbarbarito un conflitto che poteva essere civile.
    Scommettiamo?

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