Povera Chiesa…

A Reggio, in centro, c’è un parroco. Guida sparute manifestazioni per “riconquistare” il Parco pubblico, offre una sala parrocchiale alla Lega per il lancio della campagna elettorale. Ci viene a dire che un ex-sindaca che si ricandida è mandata dalla “Provvidenza” e che bisogna cambiare amministrazione perchè l’assessore non gli ha dato retta. E’ quel parroco che ha detto “no” alla richiesta di ripristinare la targa che ricordava che nella sua canonica il 28 settembre 1943 nacque ufficialmente il CLN di Reggio, perchè era una questione “politica”.

E’ un parroco moderno: ha imparato la regole basilari della società della comunicazione: occuparsi di tutt’altro che il proprio mestiere ma soprattutto alzare la voce, urlare, strillare. Più urli e più diventi intoccabile, più urli e più entri nel circo mediatico e politico. E’ moderno, vuole che il centro sia riaperto alle auto così la gente (evidentemente in gran parte zoppi, invalidi et similia) possa affollare la sua chiesa (anche se dietro all’abside della sua chiesa c’è il parcheggio ACI). A lui, come ad altri parroci del centro, non nasce mai il dubbio che la gente nelle loro chiese non ci vada perchè non vuole ascoltare quello che simili pastori dicono. Per autodifesa non per crisi di fede. Ma loro sono così: parcheggi pieni e chiese vuote. Felici loro…Tanto poi arriva la donna della “provvidenza” a sistemare tutto.

A Reggio, in centro, c’è un parroco. E’ moderno, è bipartizan. Per tanti secoli abbiamo sentito la lagna sulla Chiesa che difende i poveri, ora finalmente abbiamo anche un parroco che difende i ricchi. Se ne sentiva proprio la mancanza (si fa per dire).